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Le Case dell’Acqua sono delle stazioni urbane che forniscono gratuitamente acqua liscia o gassata proveniente dall’acquedotto, consentendo un notevole risparmio per i cittadini nel rispetto dell'ambiente. Arriveranno presto anche nella capitale ed avranno qualche caratteristica tecnologica in più.

Case dell'Acqua

 

È stato presentato ieri l’accordo per l’installazione, da parte dell’Acea, di oltre 100 Case nel giro di tre anni. La caratteristica distintiva di queste fontane romane sarà quella di offrire a cittadini e turisti la possibilità di ricaricare  il proprio smartphone o tablet attraverso porte usb appositamente installate, o consultare informazioni di pubblica utilità (meteo, info sul quartiere, comunicazioni Acea) su uno schermo ad alta definizione.

Le Case dell’Acqua romane costeranno circa 3 milioni di euro, e peseranno, stando a quanto assicurato dall’ad di Acea, Alberto Irace, per pochi centisimi nelle bollette dell’acqua. A fronte però, una volta a regime, di vantaggi indubbi soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e le tasche dei cittadini: con un’erogazione prevista di circa 60mila metri cubi di acqua all’anno, si stima un risparmio di 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica, pari a 5mila tonnellate di Co2 in meno emesse nell’etere per la loro produzione, trasporto e smaltimento. Una famiglia tipo di tre persone potrà risparmiare fino a 130 euro all’anno per l’acquisto di acqua minerale.

Addio nasoni dunque, arrivano le Case dell'Acqua Hi-Tech!

 

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