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L'esposizione è, seppur in maniera semplificata, il risultato di tre parametri: tempo di otturazione, sensibilità ISO e apertura del diaframma.

Per un fotografo un’immagine non è “troppo chiara” o “troppo scura”. Per un fotografo un’immagine può essere “sovraesposta” oppure “sottoesposta”.

Per esposizione si intende il quantitativo di luce che investe il sensore e che va a “disegnare” l’immagine. Per ottenere un buon risultato, questa luce non deve essere né troppa, né troppo poca. È dunque intuitivo capire che solo un corretto bilanciamento dei parametri fondamentali consente di arrivare alla figura desiderata, con l’effetto desiderato, sottolineando i particolari desiderati.

Facendo riferimento ad una metafora geometrica, i tre parametri che vanno a determinare l'esposizione di una foto, costituiscono i lati del cosiddetto “triangolo dell’esposizione“: è possibile variare la lunghezza di ognuno, purché l’area interna (l’esposizione) risulti costante.

Triangolo dell'esposizione

Un esempio: in una giornata di sole è possibile mantenere la sensibilità ISO piuttosto bassa (100 o 200) e immagazzinare comunque una quantità di luce sufficiente a scattare una buona foto, variando di volta in volta velocità e apertura tenendo conto della profondità di campo desiderata, della necessità “congelare” un soggetto in movimento ecc. Di sera o al chiuso, invece, gli ISO vanno alzati e per fotografare con velocità ridotte (da 1/125 in su) è consigliato l’utilizzo del cavalletto per non incappare nell’effetto mosso dovuto ai pur impercettibili spostamenti di chi impugna la fotocamera. Ancora, immortalando in notturna una strada con tempi lunghi è possibile ottenere una suggestiva scia formata dai fari delle automobili in transito.

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Cos'è una reflex
Tempo di otturazione
Sensibilità ISO
Apertura del diaframma
Gli obiettivi

 

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